Occhi bianchi sul pianeta terra

Occhi bianchi sul pianeta terra è un film del 1971 che in pochi conoscono ma che gli appassionati di fantascienza “post nucleare” sapranno certamente apprezzare.

Protagonista è Charlton Heston, l’indimenticabile sopravvissuto del Pianeta delle scimmie. Anche in questo film il nostro è un sopravvissuto,ma deve scontrarsi contro i suoi simili che sono stati colpiti da gravi malattie dopo la guerra nucleare.
I primi 15 minuti del film sono eccezionali, dopo diventa un po’ ripetitivo e a tratti lacunoso, ma vale la pena vederselo. Dicono che “I am legend” (con Will Smith) assomigli molto a questo film, ma non ho avuto ancora l’occasione di vederlo.
Il titolo è frutto di una traduzione penosa, l’originale era The Omega Man.

3 Commenti a “Occhi bianchi sul pianeta terra”

  1. Paolone scrive:

    Se vuoi posso fornirti qualche ulteriore informazione sul titolo in questione:

    1975:Occhi bianchi sul pianeta terra è la seconda trasposizione cinematografica del libro “Io Sono Leggenda” di Richard Matheson (famoso ed apprezzato autore di mille e mille storie di fantascienza - dalle quali sono stati tratti anche vari film, tra i quali ti segnalo “Radiazioni BX: Distruzione Uomo” - una vera chiccca ;) ). In questa versione (se non ricordo male) il tutto è visto in chiave più “sci-fi” rispetto al libro, in cui i vampiri sono vampiri e basta, e non coattissimi esseri vestiti di paillette (come nel film, sempre se non ricordo male).

    “I am Legend” con Will Smith, invece, è la terza trasposizione cinematografica dello stesso libro, ma io te ne sconsiglio vivissimamente la visione (l’ho visto due sere fa in dvd su un televisore da 40 pollici con impianto 5.1 marchiato Sony, e nonostante cotante meraviglie tecnologiche il film è risultato estremamente noioso - oltre che, avendo letto e apprezzato il libro originale, irritante.

    Perciò, quello che ti posso consigliare è: leggiti il libro, che vale veramente la pena. Poi, se ti piace e hai anche voglia di farti del male, vediti la PRIMA trasposizione cinematografica del titolo, ovvero “L’ULTIMO UOMO DELLA TERRA” [sottotitolo “Vento di Montagna”] di Ubaldo Ragona, datato 1968 e girato [a basso costo] interamente nel quartiere romano dell’EUR. Il film è abbastanza pesante (in bianco e nero e, comunque, di 40 anni fa), ma è l’unico che rende parzialmente giustizia al libro. Se non sbaglio il film si può trovare, oltre che sul mulo, anche su youtube (diviso in pezzi), solo che non ricordo se in inglese o in italiano.

    Sperando di averti dato buone dritte, ti saluto

    Paolone

    ps: continua coi post sul cinema, che almeno se famo dù chiacchere!

  2. Marco scrive:

    Si avevo letto queste cose da qualche parte, credo su Filmup. E’ che mi sono visto di colpo tutta la serie de Il Pianeta delle scimmie, quindi mi è venuto spontaneo proseguire nella scoperta della fantascienza “post nucleare”. A questo punto però dovrò necessariamente vedere anche gli altri due film, in particolare quello vecchio. Devo dire che la fantascienza (trash) italiana degli anni 60-70 a volte ha un suo fascino e meriterebbe di essere riscoperta.

  3. stilgar scrive:

    Non è male ma L’ultimo Uomo della Terra con Vincent Price è un’altra cosa.
    Ma non te lo avevo fatto vedere?

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